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EPS – Relazione missione 2016

By 7 luglio 2016 No Comments
EPS - Relazione missione 2016

EPS – Energia Per lo Sviluppo è una Associazione no profit che opera in progetti di cooperazione internazionale con la realizzazione di impianti fotovoltaici al servizio di utenze pubbliche nei villaggi rurali di aree sub-sahariane. E’ particolarmente attiva in Senegal, nella Comunità Rurale (adesso Comune) di Merina Dakhar, nella regione di Thies. Qui, dal 2011, ha realizzato 36 installazioni in 36 villaggi, fornendo disponibilità di energia elettrica rinnovabile per l’illuminazione pubblica e per l’alimentazione di case de santé, moschee,  ecc.; ha inoltre effettuato la trasformazione di due pozzi manuali in pozzi automatizzati mediante pompa solare alimentata da fotovoltaico, consentendo l’estrazione giornaliera di circa 12.000 litri di acqua che va al servizio di due terreni di circa 6.000mq, adesso coltivati ad orticoltura.

La missione 2016 è stata condotta dal 17 al 23 Aprile ed ha avuto come obiettivo principale l’installazione di un sistema fotovoltaico sul Poste de Santé di Kelle, che pur avendo già disponibilità di energia elettrica dalla rete di distribuzione, soffriva di frequenti blackout, anche nella fase notturna, creando difficoltà non indifferenti soprattutto per i parti, durante quelle ore. Questo progetto, cofinanziato dalla Regione Toscana, con la collaborazione di Avec e del Centro di Cooperazione Internazionale di Careggi, ha previsto anche la donazione di materiale sanitario e medicinali.

La squadra era composta da 12 persone, di cui 3 tecnici che hanno realizzato l’intervento nei giorni 19 e 20, insieme al referente tecnico locale e manutentore degli impianti, Sig.Mame Mor Nguirane. Gli altri componenti del gruppo hanno tenuto incontri in vari villaggi, insieme al sindaco, Sig. Aymerou Gningue, confrontandosi con i vari responsabili per avere informazioni sulla conduzione dei sistemi già installati e per conoscere le varie esigenze delle collettività, in modo da individuare più facilmente possibili futuri interventi. Questi cooperatori hanno anche consegnato circa 40 sacchi di indumenti usati e 36 biciclette, il tutto raccolto precedentemente in Italia, oltre a materiale sanitario e medicinali forniti gratuitamente dal Centro di Cooperazione Internazionale di Careggi. Nel rispetto del modello cooperazionale di EPS, ogni componente ha sostenuto le proprie spese di viaggio, vitto ed alloggio.

Nota di particolare rilevanza è stata la visita presso i campi coltivati dei due pozzi realizzati (uno nel 2013 ed uno nel 2015), dove l’agronomo locale di riferimento, Sig. Lamine Diouf, ci ha consentito di interpretare i positivi risultati raggiunti, palesemente riscontrabili anche dai non addetti ai lavori. Le coltivazioni funzionano egregiamente, a dimostrazione che i due interventi hanno fortemente inciso sullo sviluppo delle popolazioni dei villaggi. Questi risultati ci hanno indotto a prendere la decisione di concentrare maggiormente i nostri futuri interventi su questo tipo di soluzione, cioè di micro interventi idrici non invasivi che rappresentano il modello più adatto alla configurazione socio economica dei villaggi.

Giovedì 21 il gruppo ha lasciato l’area dei villaggi e si è spostato in visita presso l’ospedale di Thies, per consegnare, come oramai consuetudine, del materiale sanitario e medicinali donati dal Centro di Cooperazione Internazionale di Careggi, che in molti anni di attività, ha contribuito pesantemente al sempre progressivo miglioramento delle condizioni dell’importante centro ospedaliero. In questa occasione abbiamo rilevato la positiva riuscita della ristrutturazione della farmacia dell’ospedale, appena completata attraverso il sostegno di Careggi.

Da Thies il gruppo si è spostato, nello stesso giorno, a Mbour, città natale del cooperatore EPS, sig. Mody Sy, che ci ha condotto in visita presso il distretto sanitario principale della città, che abbiamo trovato in condizioni igienico sanitarie e strutturali piuttosto decadenti. A Mbour abbiamo visitato anche un orfanotrofio, Vivre Ensamble, dove la Sig.ra Alba, italiana di Urbino, lavora incessantemente da circa sei anni, con eccellenti risultati. Abbiamo trovato questa struttura molto ben gestita ed i 130 bambini e ragazzi in buone condizioni.

Infine abbiamo incontrato i componenti dell’associazione “Mobour frères unis”, della quale Mody fa parte e con la quale associazione collaboreremo all’avvio di progetti di sviluppo sociale ed economico.

Fabrizio Chelli, EPS.